Vangelo del giorno “Santa Elisabetta d’Ungheria”

Scritto da davide moreno

17 Novembre 2020

+ Dal Vangelo secondo Luca (Lc 19,1-10)
Il Figlio dell’uomo era venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto.

In quel tempo, Gesù entrò nella città di Gèrico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là.
Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!».
Ma Zacchèo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto».
Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».

Parola del Signore

Riflessione:

Miei cari fratelli e sorelle, mi vengono subito in mente alcune domande: Noi quanto siamo disposti a dare per gli altri? E poi: Nutriamo anche noi quel forte desiderio di vedere Gesù che passa? Se siamo realmente animati da questi desideri, dobbiamo innanzitutto avere il coraggio di prendere le distanze da ciò che pensa la gente e dal quel delirio quotidiano del possesso.
Fatto questo, possiamo iniziare con il restituire il maltolto a chi ci è stato compagno di viaggio, a chi abbiamo incrociato nella nostra vita, a chi abbiamo negato anche un sorriso, una carezza, un momento di ascolto, un momento di felicità.
Quindi, come Zaccheo anche noi dobbiamo superare gli ostacoli che ci impediscono di vedere Gesù, di cercarlo e di viverlo. Solo in questo modo, ci sarà possibile attenderlo dove siamo certi che passerà – la nostra vita – e la cosa straordinaria sarà quella di scoprire che sarà Lui a stanarci e a chiamarci, chiedendoci di accoglierlo e di fargli spazio nel nostro cuore, nella nostra vita. Lui vuole abitarci!
Carissimi, sono certo che stamani il nostro si ci renderà il dono del perdono e la nostra povertà sarà dimora del Risorto, il quale ci inonderà della Sua gioia e ci stabilirà nella Sua pace.

Buona giornata nel Signore!

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