Vangelo del giorno ” XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)”

Scritto da davide moreno

15 Novembre 2020

+ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 25,14-30)
Sei stato fedele nel poco, prendi parte alla gioia del tuo padrone.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Avverrà come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacità di ciascuno; poi partì.
Subito colui che aveva ricevuto cinque talenti andò a impiegarli, e ne guadagnò altri cinque. Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone.
Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò e volle regolare i conti con loro.
Si presentò colui che aveva ricevuto cinque talenti e ne portò altri cinque, dicendo: “Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque”. “Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”.
Si presentò poi colui che aveva ricevuto due talenti e disse: “Signore, mi hai consegnato due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri due”. “Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”.
Si presentò infine anche colui che aveva ricevuto un solo talento e disse: “Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso. Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra: ecco ciò che è tuo”.
Il padrone gli rispose: “Servo malvagio e pigro, tu sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l’interesse. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perché a chiunque ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che ha. E il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”».

Parola del Signore

Riflessione:

Miei cari fratelli e sorelle, la pericope odierna ci fa capire quanto sia importante avere un’idea vera di Dio.
Altrimenti il rischio di essere come quel servo che con il suo padrone non ha un rapporto di fiducia ma di paura diventa forte. Vedete, la paura immobilizza sempre e spesso fa compiere scelte sbagliate. Ma soprattutto scoraggia dal prendere iniziative e induce sempre a rifugiarsi in soluzioni sicure garantite. In questo modo si finisce per non realizzare mai niente di buono.
Pertanto fratelli carissimi, non dobbiamo pensare che Dio sia un padrone cattivo, duro e severo che vuole punirci, perché se dentro di noi c’è questa immagine sbagliata di Dio, la nostra vita non potrà mai essere feconda, perché vivremo sempre nella paura e questa non ci condurrà a nulla di costruttivo.
Quindi carissimi, stamani con animo e fedeltà, rimettiamoci in cammino su strade nuove, senza mai sotterrare il talento, cioè quei doni che Dio ci ha affidato e di cui ci chiederà conto.

Buona domenica nel Signore!

Potrebbe piacerti anche…

0 commenti

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla mailing list per ricevere la riflessione quotidiana sul Vangelo del giorno di davide moreno.

Consenso trattamento dati

Ti sei iscritto con successo!

Shares
Share This

Condividi

Condividi questo post con i tuoi amici!