Vangelo del giorno “Venerdì della XXX settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)”

+ Dal Vangelo secondo Luca (Lc 14,1-6)


Chi di voi, se un figlio o un bue gli cade nel pozzo, non lo tirerà fuori subito in giorno di sabato?

Un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo. Ed ecco, davanti a lui vi era un uomo malato di idropisìa.
Rivolgendosi ai dottori della Legge e ai farisei, Gesù disse: «È lecito o no guarire di sabato?». Ma essi tacquero. Egli lo prese per mano, lo guarì e lo congedò.
Poi disse loro: «Chi di voi, se un figlio o un bue gli cade nel pozzo, non lo tirerà fuori subito in giorno di sabato?». E non potevano rispondere nulla a queste parole.

Parola del Signore

Riflessione:

Miei cari fratelli e sorelle, noi cosa possiamo rispondere se non quello di affermare che Gesù è il Signore sempre?
Vedete, noi popolo dei credenti abbiamo spesso un atteggiamento di passività e di accettazione di ciò che avviene.
Il problema è che se abbiamo una grande fede, ma ciascuno professa la sua in modo privato, in casa o in chiesa ma non in pubblico, nel luogo dove ciascuno lavora e dove vive nella società, questo comporta che la fede non diventa movimento, rimane statica e sterile. Invece c’è movimento quando abbiamo una chiara fede in Cristo e uniti la professiamo con parole e opere nel luogo dove viviamo e lavoriamo. Ora per rendere possibile questo modus operandi, occorre la nostra libera adesione a Lui, al nostro Signore Gesù Cristo, affinché la Sua realtà divenga pienezza nella nostra storia, nel nostro quotidiano.
Ora abbiamo due scelte: possiamo fare come i farisei ossia snaturare la legge di Dio piegandole ai nostri interessi oppure ascoltare con semplicità e disponibilità l’annuncio del Vangelo e divenirne testimoni.
Sono due diversi modi di usare la libertà. Quale è però il risultato delle due azioni?
Il primo caso produce un mutismo amaro, poiché la meschinità inaridisce il cuore, mette barriere all’incontro con l’altro.
Nel secondo caso invece si avrà una gioia profonda, poiché accogliere Gesù come Signore, dilata e feconda il nostro cuore, crea spazio di comunione e condivisione con gli altri. Quindi fratelli carissimi, conoscere Gesù, accoglierlo e seguirlo accresce la nostra umanità, libera i nostri sentimenti più profondi e ci rende capaci di esprimerli in verità, con intensità e concretezza.
Allora coraggio, stamani abbiamo la certezza che ovunque manifesteremo amore, Dio sarà presente e glorificato e quando con decisione mostreremo con il nostro agire la nostra fede nei luoghi di lavoro e tra la gente, staremo dando inizio a un autentico cambiamento. Sapete la cosa meravigliosa e inaspettata? Altre persone di fede è di buona volontà si uniranno a noi.

Buona giornata nel Signore!

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