Vangelo del giorno “Sabato della XXIV settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)”

Scritto da davide moreno

19 Settembre 2020

+ Dal Vangelo secondo Luca (Lc 8,4-15)
Il seme caduto sul terreno buono sono coloro che custodiscono la Parola e producono frutto con perseveranza.

 In quel tempo, poiché una grande folla si radunava e accorreva a lui gente da ogni città, Gesù disse con una parabola: «Il seminatore uscì a seminare il suo seme. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada e fu calpestata, e gli uccelli del cielo la mangiarono. Un’altra parte cadde sulla pietra e, appena germogliata, seccò per mancanza di umidità. Un’altra parte cadde in mezzo ai rovi e i rovi, cresciuti insieme con essa, la soffocarono. Un’altra parte cadde sul terreno buono, germogliò e fruttò cento volte tanto». Detto questo, esclamò: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!».
I suoi discepoli lo interrogavano sul significato della parabola. Ed egli disse: «A voi è dato conoscere i misteri del regno di Dio, ma agli altri solo con parabole, affinché vedendo non vedano e ascoltando non comprendano.
Il significato della parabola è questo: il seme è la parola di Dio. I semi caduti lungo la strada sono coloro che l’hanno ascoltata, ma poi viene il diavolo e porta via la Parola dal loro cuore, perché non avvenga che, credendo, siano salvati. Quelli sulla pietra sono coloro che, quando ascoltano, ricevono la Parola con gioia, ma non hanno radici; credono per un certo tempo, ma nel tempo della prova vengono meno. Quello caduto in mezzo ai rovi sono coloro che, dopo aver ascoltato, strada facendo si lasciano soffocare da preoccupazioni, ricchezze e piaceri della vita e non giungono a maturazione. Quello sul terreno buono sono coloro che, dopo aver ascoltato la Parola con cuore integro e buono, la custodiscono e producono frutto con perseveranza.

Parola del Signore

Riflessione:

Miei cari fratelli e sorelle, vi confesso che veramente non so da dove iniziare… La pericope odierna offre tantissimi spunti. Beh, come al solito sono tentato più dalle domande che alle risposte e quindi vorrei meditarle con voi: Come accogliamo la Parola che Dio continuamente semina nei nostri cuori? E poi: Quale terreno siamo noi che ci nutriamo assiduamente della Sua Parola? Riflettiamo un attimo, magari ripensando alla Parola che il Signore ci ha consegnato ieri. Già immagino quanti stiano sforzandosi di ricordare ieri di cosa parlava il Vangelo…Meno male non ho detto domenica scorsa. Vedete, a volte facciamo veramente fatica a ricordarla, siamo presi da troppe cose da fare, da mille preoccupazioni, da continui problemi e imprevisti che ci impediscono di darle – alla Parola – lo spazio adeguato.
Finiamo in questo modo per metterla da parte, in secondo piano, come se non fosse un elemento vitale del nostro essere e vivere quotidiano.
Fratelli carissimi comprendo, è una lotta continua, l’avversario tenta in tutti i modi di privarci della presenza della Parola nella nostra vita. Sapete perché? Lui, il nemico, sa bene quanto possa essere per lui pericolosa!
Mi piace salutarvi pensando al terreno buono, a come trovarlo in noi e a come coltivare la Sua Parola; Penso che dobbiamo ascoltarla, accoglierla e custodirla, di sicuro troverà un angolo del nostro cuore non arido, senza spine e senza sassi, dove il frutto che genererà sarà: Fraternità, Speranza e Amore!

Buona giornata nel Signore!

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