Vangelo del giorno “Sabato della XXIII settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)”

Scritto da davide moreno

12 Settembre 2020

+ Dal Vangelo secondo Luca (Lc 6,43-49)
Perché mi invocate: “Signore, Signore!” e non fate quello che dico?

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non vi è albero buono che produca un frutto cattivo, né vi è d’altronde albero cattivo che produca un frutto buono. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dagli spini, né si vendemmia uva da un rovo.
L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male: la sua bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda.
Perché mi invocate: “Signore, Signore!” e non fate quello che dico?
Chiunque viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica, vi mostrerò a chi è simile: è simile a un uomo che, costruendo una casa, ha scavato molto profondo e ha posto le fondamenta sulla roccia. Venuta la piena, il fiume investì quella casa, ma non riuscì a smuoverla perché era costruita bene.
Chi invece ascolta e non mette in pratica, è simile a un uomo che ha costruito una casa sulla terra, senza fondamenta. Il fiume la investì e subito crollò; e la distruzione di quella casa fu grande».

Parola del Signore

Riflessione:

Miei cari fratelli e sorelle, Gesù conosce bene ciò che viene dal cuore di ognuno di noi. Egli parla per una conoscenza che è tutta Sua, di fronte alla quale sentiamo di essere come un quaderno spalancato.
Per Gesù vi è dunque un tesoro buono è un tesoro cattivo: in ambedue i casi si tratta del nostro cuore, fonte dei nostri pensieri e sorgente delle nostre azioni. Quindi una persona dal tesoro buono, dal proprio cuore trae il bene ed è come chi costruisce la casa sulla roccia. Infatti il buon cuore che egli ha avuto in dono cerca di coltivarlo con tutte le sue forze, così da offrirgli continuo materiale per poter costruire, mattone su mattone, la casa nella quale abitare con il suo Signore. Al contrario, una persona che dal suo tesoro cattivo, trae il male ed è come chi costruisce la casa sulla terra instabile, senza fondamento. Il cuore cattivo che egli si è fatto, sottraendosi all’ascolto della parola e negandosi al dialogo con il suo Signore non solo lo allontana sempre di più dall’intimità con Dio, ma lo sottrae anche alle relazioni fraterne, anzi lo contrappone a tutti coloro che da Dio sono convocati nella Sua casa.
Quindi fratelli carissimi, restiamo vigili perché il nostro primo nemico sono le distrazioni che questa nostra società ci offre, tutte quelle facezie che corrompono il senso del vivere in comunione con i nostri fratelli. Ma specialmente a tutti quei modelli che appaiano mascherati di un io che troppo spesso e inganno, un io che promette un bene che non è stato coltivato, un io che parla delle proprie qualità senza averle mai tradotto in opere, in sostanza un io che ascolta senza mettere in pratica.
Ecco cari fratelli, stamani meditiamo che tipo di tesoro vogliamo coltivare nel nostro cuore.

Buona giornata nel Signore!

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