Vangelo del giorno “Sant’Ignazio di Loyola”

+ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 13,54-58)
Non è costui il figlio del falegname? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?

In quel tempo Gesù, venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo.
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi.

Parola del Signore

Riflessione:

Miei cari fratelli e sorelle, come vi ho scritto qualche giorno or sono, questa di stamani è l’ultima riflessione.
Riprenderò appena sarò rientrato dagli esercizi spirituali e comunque non oltre il 01/09. Vi invito a farmi pervenire le vostre meditazioni e il vostro nome, sarà mia premura renderle pubbliche. Coraggio questa è veramente una bella opportunità, un’occasione per sentirsi tutti partecipi del meraviglioso popolo di Dio che è sempre in cammino e sempre annuncia con fede la Sua Parola. Una Parola di verità, di speranza e di amore.
Ora veniamo alla pericope odierna: essa ci evidenzia un aspetto importante: il preconcetto.
Vedete, è sempre la stessa storia; continuiamo a banalizzare ciò che ci dicono le persone che ci stanno accanto.
La nostra considerazione per loro e il contenuto delle loro parole viene da noi filtrato con il severo giudizio della coerenza. Questo perché partiamo sempre prendendo come riferimento il loro passato e quindi siamo convinti e affermiamo di conoscere tutto di loro e che non possono più stupirci. Infatti pensiamo: Ma poi, cosa mai avranno da dirci di cosi importante e interessante? Vedete, la verità, è che siamo bloccati innanzi a costoro, proprio a quelli che conosciamo da sempre e che però oggi proclamano la Parola del Vangelo. La nostra istintiva reazione è quella di non ascoltare cosa stanno dicendo, perché non riusciamo proprio ad accettare il prodigio della loro conversione pur vedendolo, pur sapendo che il Signore sceglie di consegnare la sua Parola a voci che talvolta sono state stonate.
Vedete fratelli carissimi, sento particolarmente mia la Parola del Vangelo odierno, ho avuto e continuo ad aver modo di sperimentare sulla mia pelle il tremendo giudizio del preconcetto e per questo vi esorto a non commettere questo grande errore. Pertanto miei cari, accogliamo sempre Gesù nel vestito in cui si presenta, con la consapevolezza che a indossarlo potrà essere proprio la persona che abbiamo sempre avuto accanto.

Buona giornata nel Signore e buone vacanze!

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