Vangelo del giorno “San Filippo Neri”

+ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 17,1-11)
Padre, glorifica il Figlio tuo.

In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi al cielo, disse:
«Padre, è venuta l’ora: glorifica il Figlio tuo perché il Figlio glorifichi te. Tu gli hai dato potere su ogni essere umano, perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato.
Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo. Io ti ho glorificato sulla terra, compiendo l’opera che mi hai dato da fare. E ora, Padre, glorificami davanti a te con quella gloria che io avevo presso di te prima che il mondo fosse.
Ho manifestato il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me, ed essi hanno osservato la tua parola. Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, perché le parole che hai dato a me io le ho date a loro. Essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato.
Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che tu mi hai dato, perché sono tuoi. Tutte le cose mie sono tue, e le tue sono mie, e io sono glorificato in loro. Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te».

Parola del Signore

Riflessione:

Miei cari fratelli e sorelle, oggi il Vangelo ci suggerisce subito una domanda: noi conosciamo realmente il Dio di Gesù? Vedete conoscere il Figlio e lo Spirito Santo, penso significhi conoscerli non solo con la mente ma anche con il cuore. Conoscerli essendo in comunione con Loro. Conoscerli in modo da dimenticare tutto il resto. Questa è la vita eterna.
Il resto appartiene alle cose che passano, all’infinita vanità del tutto. A ciò che non ha consistenza, a ciò che ha vita breve e quindi non vale la pena di aggrapparsi. Vedete fratelli carissimi, penso che la nostra vita debba essere un progredire nella conoscenza del Dio vivo e vero. Un camminare secondo lo Spirito, che significa già vita eterna oggi.
Ma talvolta questo modo di vivere, diventa poco appetibile. In genere la condizione umana è vissuta nella carne, il mondo ci avvolge e ci condiziona. Sapete perché?  il motivo è, che la nostra fede è titubante e incerta.
Miei cari, non disperiamoci, basta fermarsi un attimo a riflettere sulle parole che il Signore stamani ci consegna, basta invocare il Suo Spirito e potremo riprendere il cammino dell’amore e della fraternità. Chiediamo allora stamani al Signore il Suo perdono, perché spesso ci dimentichiamo di Lui, perché spesso rincorriamo in modo improprio le cose di questo mondo, e spesso, ci riempiamo di nozioni e di sentimenti che non ci uniscono a Lui.

Buona giornata nel Signore.

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1 commento

  1. erjilopterin

    I reckon something truly interesting about your blog so I saved to fav.

    Rispondi

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