Vangelo del giorno Giovedì della VI settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

Scritto da davide moreno

19 Febbraio 2020

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 8,27-33)
Tu sei il Cristo… Il Figlio dell’uomo deve molto soffrire.

 

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 8,27-33)

In quel tempo, Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo, e per la strada interrogava i suoi discepoli dicendo: «La gente, chi dice che io sia?». Ed essi gli risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elìa e altri uno dei profeti». Ed egli domandava loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo». E ordinò loro severamente di non parlare di lui ad alcuno.E cominciò a insegnare loro che il Figlio dell’uomo doveva soffrire molto ed essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e, dopo tre giorni, risorgere. Faceva questo discorso apertamente. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo. Ma egli, voltatosi e guardando i suoi discepoli, rimproverò Pietro e disse: «Va’ dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini».

Parola del Signore.

Riflessione:

Miei cari fratelli e sorelle, Gesù oggi ci pone una domanda: “Io chi sono per voi”? Per rispondere siamo obbligati ad interrogare il nostro cuore, altrimenti corriamo il rischio di dare una risposta confezionata, una formula imparata a memoria e ripetuta meccanicamente: una risposta di facciata. Proviamo a rispondere pregando nel silenzio del nostro cuore, li sono certo che troveremo un solo responso: Gesù è amore. Si fratelli carissimi, questo è per me, per voi, per tutti. Un amore umile e obbediente alla volontà del Padre, un amore che aderisce totalmente al disegno divino già annunciato, un disegno d’amore che trova compimento attraverso vie e modi che sfuggono alla logica umana, ma portano ad un solo fine: la nostra salvezza. Quella salvezza che è il risultato di un dono: l’offerta della vita. Certo che questo dono ci giunge mediante un gesto a noi incomprensibile, ma chiaro a Gesù. Infatti Lui sa bene che solo attraverso la morte e la risurrezione, solo attraverso il perdersi e ritrovarsi, si da origine ad una nuova vita, un nuovo cammino per quanti desiderano aderire al Suo amore gratuito ed incommensurabile.

Allora miei cari, stamani mi sono chiesto: come possiamo noi ringraziare il nostro Signore Gesù Cristo per questo immenso gesto d’amore? Penso che dobbiamo iniziare con accogliere la Sua Parola nel nostro cuore, lasciarci abitare dal Suo Spirito e solo così fare anche noi della nostra vita un dono, un dono accogliente, umile e silenzioso. Il dono di un gesto quotidiano rivolto a tutti, motivato dall’amore e compiuto con amore.        

Buona giornata nel Signore!

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