“San Giovanni Bosco”

VANGELO DEL GIORNO

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 4,26-34)

In quel tempo, Gesù diceva [alla folla]: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura».
Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra».
Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa.

RIFLESSIONE

Miei cari fratelli e sorelle, solo facendo nostro il desiderio di Dio è possibile intuire quanto grande sia la gioia di essere illuminati dalla grazia di riconoscere il Signore Gesù nel nostro quotidiano. Vedete, nella vita di ognuno di noi ci sono momenti in cui diventa necessario aggrapparsi con tutte le forze alla virtù della speranza. L’unica capace di rendere sopportabile il tempo che intercorre tra la semina e la mietitura. Ma su cosa appoggiare questa nostra speranza?  Mi piace l’idea di far nostra l’esperienza dei pellegrini di Emmaus, in questo modo avremo la certezza che Lui il Risorto ci chiama e si fa vicino quando percorriamo la strada della nostra vita con angoscia e disperazione. Afflitti e delusi, perché pensiamo di aver perso qualcosa di importante. Vedete, e ne siamo realmente convinti, il motivo è che siamo abituati a vedere le cose in maniera superficiale, solo da ciò che i nostri occhi possono vedere materialmente (immanenza) quindi se non vediamo, anche le nostre certezze traballano, vero? Ma come ho già detto, Lui a loro come a noi si fa vicino. A volte ci può sembrare un silenzioso compagno di viaggio, ma non è così, possiamo tutte le volte che lo desideriamo, vederlo e riconoscerlo, Egli si fa presente nella chiesa quando ci vengono spiegate le scritture, (quando lungo il cammino parla e spiega ai discepoli) nell’Eucarestia (nella locanda quando benedice e spezza il pane e lo riconoscono) e quando viviamo da risorti. (i discepoli riconosciuto si volsero verso Gerusalemme)

Buona giornata nel Signore!

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