“Martedì della XXXIV settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)”

Scritto da davide moreno

26 Novembre 2019

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 21,5-11)

In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.

Riflessione:

Miei cari fratelli e sorelle, c’è poco da fare, oggi la verità è che abbiamo realmente paura. 

Vedete, facciamo di tutto per sembrare disinibiti e moderni, magari sorridendo delle terribili previsioni apocalittiche, come se fossero favole di altri tempi. Facciamo di tutto per andare oltre le immagini colorite che ci vengono presentate e coglierne il senso. Ma la verità è che tutto ciò che accade nel mondo ci fa paura, temiamo sempre di più il domani. Ci sentiamo spesso e volentieri senza futuro, senza speranza è questo ci spaventa, ci disorienta, ci porta ad avere paura della sofferenza, paura di ciò che non conosciamo. Come reagiamo a tutto questo? Cosa facciamo? Beh’, anche noi siamo tentati di porre la domanda al Signore, e chiedergli: “quando accadrà tutto questo”? Carissimi è vero, non sempre i segni sono di facile lettura, ma il Signore ci dice che non c’è alcun motivo di temere. Ci invita ad avere un atteggiamento cristiano, che non subisce influenze “visionare, catastrofiche e tremendamente dannose”. Ci invita ad un agire operoso e fecondo nella fede, capace di trasformare la nostra vita in “pietre vive”, quelle che edificano e curano la propria vita interiore, quelle che la fondando sul Cristo Risorto. Ma ancor di più, ci invita a mostrarla con umiltà, gioia e speranza, affinché vista da coloro che ci circondano, ne susciti in loro un interesse di conversione, quello che da inizio ad una ricostruzione, ad una nuova vita, che è basata sull’amore che “verrà”, ma anche sull’amore che già vive ed edifica in noi, oggi.

Buona giornata nel Signore!


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