“Sabato della XXVIII settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari) “

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 12,8-12)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 
«Io vi dico: chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio; ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini, sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio.
Chiunque parlerà contro il Figlio dell’uomo, gli sarà perdonato; ma a chi bestemmierà lo Spirito Santo, non sarà perdonato.
Quando vi porteranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle autorità, non preoccupatevi di come o di che cosa discolparvi, o di che cosa dire, perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire».

Riflessione:

Miei cari fratelli, ci siamo mai trovati a difendere la nostra fede? E in che modo l’abbiamo fatto? Vedete, vivere da cristiani cattolici, spesso significa andare contro corrente, spesso si è chiamati ad avere il coraggio di esprimere in parole ed opere quello in cui ci si crede, ma anche spesso accade di non esserne capaci, di non riuscirci proprio. Il motivo? Penso sia dovuto al fatto di aver chiuso il cuore all’accoglienza della Parola di Dio, di aver scelto di non conoscerlo, di non incontrarlo e di non viverlo. Un vero rifiuto all’azione dello Spirito Santo, una chiusura del cuore e degli occhi che non ci permettono di vedere l’azione misericordiosa che produce. Coraggio fratelli, non dobbiamo aver paura, la nostra fede deve essere contagiosa di gioia e di speranza, dobbiamo presentare a tutti coloro che incontriamo, di chi siamo realmente innamorati, ma per fare questo abbiamo bisogno di un aiuto, dobbiamo invocare lo “Spirito Santo”, affinché sia lui a parlare in noi, senza polemiche e con sincerità. In questo modo la fede che mostreremo, non sarà più solo un fatto “privato”, ma una vera luce che illumina, un bagliore che penetra il cuore di chiunque e lo trasforma al punto, di non essere più capace di nasconderla: la fede. Quindi carissimi, è chiaro il messaggio? La nostra, deve essere una fede evidente e coraggiosa, che opera nella carità e rende testimonianza della presenza viva del Cristo Risorto, quell’unica presenza che dona speranza ed aperta a tutti quelli che ne vogliono essere partecipi. In questo modo, la nostra sarà una fede che non ha bisogno di difesa, in quanto la sua chiara opera manifesta quel dono capace di accogliere ed amare anche coloro che ci sono avversi, quel dono misericordioso di Dio che è, la presenza dello “Spirito Santo”, che viene ad abitare il nostro cuore e ci insegna cosa dire e cosa fare. 

Buona giornata nel Signore!

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