“Santi Cornelio e Cipriano”

Scritto da davide moreno

16 Settembre 2019

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 7,1-10)

In quel tempo, Gesù, quando ebbe terminato di rivolgere tutte le sue parole al popolo che stava in ascolto, entrò in Cafàrnao. 
Il servo di un centurione era ammalato e stava per morire. Il centurione l’aveva molto caro. Perciò, avendo udito parlare di Gesù, gli mandò alcuni anziani dei Giudei a pregarlo di venire e di salvare il suo servo. Costoro, giunti da Gesù, lo supplicavano con insistenza: «Egli merita che tu gli conceda quello che chiede – dicevano –, perché ama il nostro popolo ed è stato lui a costruirci la sinagoga». 
Gesù si incamminò con loro. Non era ormai molto distante dalla casa, quando il centurione mandò alcuni amici a dirgli: «Signore, non disturbarti! Io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto; per questo io stesso non mi sono ritenuto degno di venire da te; ma di’ una parola e il mio servo sarà guarito. Anch’io infatti sono nella condizione di subalterno e ho dei soldati sotto di me e dico a uno: “Va’!”, ed egli va; e a un altro: “Vieni!”, ed egli viene; e al mio servo: “Fa’ questo!”, ed egli lo fa». 
All’udire questo, Gesù lo ammirò e, volgendosi alla folla che lo seguiva, disse: «Io vi dico che neanche in Israele ho trovato una fede così grande!». E gli inviati, quando tornarono a casa, trovarono il servo guarito.

Riflessione:

Miei cari fratelli, il Signore Gesù si metterà in cammino anche per noi e lo farà a motivo della nostra insistente ed incessante preghiera. Ma poi, riusciremo a stupirlo con la nostra fede? Penso di sì! Fratelli, facciamo in modo che si commuova a causa dei nostri gesti, segni, pieni di fiducia e di abbandono. Vedete, il Signore Gesù ha un occhio attento, sa vedere e sa stupirsi, non solo di chi ha già aderito al Suo progetto, ma anche di chi, pur non avendolo ancora conosciuto e pur vivendo una vita non conforme al Vangelo, evidenzia segni di fede limpida. Carissimi, facciamo allora della nostra fede, una fede trasparente e disinteressata, ferma e determinata, mite e concreta, fondata sulla Parola vivificante e potente di Dio, quella che risponde alle nostre sofferenze, alle nostre difficoltà, alle nostre mancanze, una Parola che il Cristo Risorto ci sussurra all’orecchio nel momento più bello, quello eucaristico, nel momento in cui accogliamo il dono della salvezza e della rinascita, una Parola che dice: “questo è il Mio Corpo, questo è il Mio Sangue”! Ora fratelli, liberi e rivestiti del Cristo Risorto, siamo chiamati anche noi a dare una risposta: “Signore non siamo degni…”ma crediamo che la Tua Parola d’amore guarisca e salvi, che vada annunciata e condivisa, affinché tutti partecipino al banchetto di salvezza. 

Buona giornata nel Signore!

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