“Santa Marta”

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 11,19-27)

In quel tempo, molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. 
Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». 
Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». 
Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo».

Riflessione:

Miei cari fratelli, sullo sfondo abbiamo il dolore della perdita di una persona cara, ma anche una reazione molto significativa a questo evento nefasto. “Se Tu fossi stato qui “! Quante volte anche noi abbiamo usato queste parole? Quante volte lo abbiamo urlato e pianto? Quante volte queste parole sono suonate come un’accusa perché avremmo voluto il Signore in quel preciso momento accanto a noi alla maniera nostra? Siamo sinceri, quante volte vedendo ciò che accade nel mondo in tv, dove il potere dei media in cerca di audience, abilmente evidenzia in maniera spettacolare la notizia della tragedia, di una guerra combattuta colpo su colpo in una società dove scoppiano le bombe quelle vere, quelle che ammazzano bambini innocenti. Un mondo dove i marciapiedi fanno da letto ai poveri. Un mondo dove non sappiamo volerci più neanche un po’ di bene. Un mondo che ci rende tristi e soli, al punto da farci sentire disperati e persi nell’indifferenza. Un mondo contaminato, che ci contagia ci fa ammalare e morire nell’egoismo. Ed è questo il momento cari fratelli, che ci viene in mente: “se Tu fossi qui”! Ma è anche il momento di domandarci se è questa la nostra fede. Ma veramente il nostro credo è fondato sul fatto che la Sua presenza e il suo intervento potrebbero miracolosamente risolvere ogni cosa, aggiustare e risanare le piaghe dei corpi e i dubbi dell’anima? Purtroppo credo di sì. Lo invochiamo ad intervenire, secondo i nostri desideri e i nostri calcoli per   fermare il corso delle sventure del mondo, pensando che la Sua presenza potente e miracolosa, automaticamente risolverebbe i nostri drammi. Miei cari fratelli, lo so che è difficile, si fa fatica a capire il suo indugiare e avvolte ci scandalizza questo Suo trattenersi altrove. Diventa per noi incomprensibile questo Suo non arrivare mai e per questo spesso siamo portati a pensare: Noi siamo qui e soffriamo è Lui dov’è? Fratelli, Lui è vicino a noi, non si è mai mosso, è il Dio con noi sempre. Lui è nel nostro dolore, nella nostra sofferenza, non deve venire, perché non ha mai smesso di essere presente, non ha mai cessato di amarci, piange con noi. Tutto il nostro male, ogni nostra pena, la nostra stessa condizione prigioniera e persino disperata e il nostro patire quotidiano, sono attraversati dalla Sua compassione. Adesso fratelli miei carissimi, che abbiamo le idee più chiare, approfondiamo la nostra fede poggiandola sul Signore che è la risurrezione e la vita, convinti che non ci farà mai mancare il Suo amore, specialmente nei momenti oscuri della nostra vita presente, sostenendoci sempre con la Sua fedeltà.

Buona giornata nel Signore!

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